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Danni da Opogona sacchari e Sesamia nonagrioides a Strelitzia in Italia meridionale

La Strelitzia (Strelitzia reginae Banks.) è una musacea diffusamente coltivata sia come pianta ornamentale sia per il commercio dei fiori e delle foglie recise. In Puglia, dove viene coltivata anche all'aperto, con sempre maggiore frequenza venivano segnalati dai responsabili di aziende floricole site in agro di Bari, Castellaneta Marina (TA) e Leverano (LE), attacchi di fitofagi ai fiori ed alle foglie, nonché marciumi radicali con presenza di larve di insetti. In seguito alle sollecitazioni dei floricoltori, preoccupati dalla gravità e dalla diffusione dei danni, nel 1990 1991 sono state svolte indagini per individuare gli insetti infestanti. È così emerso che i danni sono da attribuirsi all'attività trofica di larve di lepidotteri appartententi a due specie diverse: Opogona sacchari (Bojer) (= Hieroxestis subcervinella Wlk.) (Hieroxestidae) e Sesamia nonagrioides (Lefebvre) (Noctuidae). Si è pertanto voluto indagare sul comportamento delle due specie sulla coltura, al fine di individuare le epoche di presenza , il tipo di danno prodotto, l'incidenza dello stesso, tutte indicazioni necessarie per una corretta difesa.

Opogona sacchari (Bojer): 1) maschio; 2): larva matura; 3) Esuvia della crisalide parzialmente fuoriuscita dal bozzolo. Sesamia nonagrioides (Lefebvre) 4) femmina.

Si è pertanto voluto indagare sul comportamento delle due specie sulla coltura, al fine di individuare le epoche di presenza , il tipo di danno prodotto, l'incidenza dello stesso, tutte indicazioni necessarie per una corretta difesa.

I danni riportati sono il risultato di campionamenti effettuati in campo con cadenza quindicinale presso una azienda floricola sita in agro di Castellaneta Marina (TA) e di osservazioni condotte in laboratorio; si è inoltre seguita la bio-etologia con allevamenti su piante in vaso tenute in condizioni naturali negli spazi dell'Istituto di Entomologia Agraria.



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